19 Novembre 2009
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 10.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
Il Consiglio ha rivolto un particolare plauso alla Polizia ed alla Questura di Palermo per l’arresto del boss mafioso Domenico Raccuglia, numero due di Cosa Nostra. Il Ministro Maroni si farà interprete a Palermo della viva soddisfazione del Governo.
Il Ministro Gelmini ha riferito al Consiglio dei Ministri che il Senato ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge di conversione del decreto-legge n.134/2009 recante norme sul precariato della scuola. Nel corso dei lavori parlamentari è stata introdotta una disposizione per sanare la situazione di un consistente numero di dirigenti scolastici, principalmente siciliani, già in servizio da due anni e il cui concorso era stato successivamente annullato dalla magistratura amministrativa per vizi procedurali. A seguito di una ulteriore decisione del giudice amministrativo, intervenuta nel corso dei lavori parlamentari, si renderà necessario, pur nella consapevolezza delle ragioni di equità sostanziale che avevano ispirato l’emendamento parlamentare, un intervento normativo volto a rivedere la disposizione nel rispetto dei provvedimenti giurisdizionali adottati e per salvaguardare le posizioni giuridiche soggettive precedentemente acquisite. In proposito, il Governo ha accolto uno specifico ordine del giorno presentato dalla maggioranza. Il consiglio ha condiviso la posizione illustrata dal Ministro Gelmini.
Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Ministro della semplificazione, Roberto Calderoli, del Ministro dell’interno, Roberto Maroni, del Ministro delle riforme per il federalismo, Umberto Bossi, e del Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto:
- un disegno di legge che individua le funzioni fondamentali di Province e Comuni e semplifica taluni aspetti dell’ordinamento regionale e locale; il provvedimento contiene inoltre alcune importanti deleghe conferite al Governo in materia di: trasferimento di funzioni amministrative, Carta delle autonomie locali, razionalizzazione delle Province e delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo. Un intero Capo del provvedimento è dedicato ad una importante operazione di riordino e soppressione di organismi decentrati (in particolare Comunità montane, difensori civici, Circoscrizioni di decentramento comunale, Consorzi di enti locali); vengono altresì proposte misure in favore dei piccoli comuni e gradualmente sarà ridotto il numero dei componenti dei Consigli e delle Giunte comunali e provinciali. In considerazione della peculiarità e dell’importanza che il Governo annette alla materia, il disegno di legge, che ha già avuto un esame preliminare dal Consiglio il 15 luglio scorso, costituisce provvedimento collegato alla manovra finanziaria; in questa veste, consultate le Regioni e le Autonomi locali, verrà presentato al Parlamento e usufruirà dei percorsi preferenziali di approvazione previsti dai Regolamenti parlamentari;
su proposta del Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli:
- un decreto legislativo che dà attuazione alla delega conferita al Governo dalla legge n. 246 del 2005 per individuare le disposizioni legislative pubblicate tra il 17 marzo 1861, giorno della proclamazione del Regno d’Italia, ed il 31 dicembre 1969 (una data scelta dal legislatore del 2005 a marcare simbolicamente il trapasso ad un’era legislativa ed amministrativa caratterizzata dal varo di alcune significative riforme, a partire da quella regionale), delle quali si ritiene indispensabile la permanenza in vigore. Si tratta di un ulteriore tassello della manovra di revisione normativa, che consiste nella ricognizione degli atti normativi (circa duemilatrecento) individuati da una complessa istruttoria come tuttora utili al funzionamento della macchina statale. Il testo ha ricevuto il parere della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplificazione normativa;
su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini:
- un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo di Stabilizzazione e di Associazione (ASA) tra le Comunità europee e la Bosnia- Erzegovina. L’Accordo, principale strumento del processo di stabilizzazione del’area, consolida i rapporti fra le parti, instaura un regolare dialogo politico sulle questioni bilaterali ed internazionali di reciproco interesse nell’ambito della politica di sicurezza dell’Unione, favorisce lo sviluppo di una zona di libero scambio in numerosi settori;
su proposta del Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Stafenia Prestigiacomo:
- uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2007/60 per disciplinare l’attività di valutazione e di gestione dei rischi di alluvioni, al fine di ridurne le conseguenze per i cittadini e sul territorio, i beni, l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche. Il testo verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni ed alle Commissioni parlamentari per il parere.
Il Consiglio ha altresì approvato le linee fondamentali del provvedimento predisposto dal Ministro Prestigiacomo per far fronte alla situazione di grave rischio idrogeologico di gran parte del territorio nazionale. Il Presidente del Consiglio ha espresso al Ministro dell’ambiente il ringraziamento per l’opera svolta e per le misure studiate, proponendo di inserirle in Finanziaria in modo da garantirne la immediata applicabilità.
Al fine di completare gli interventi di bonifica in atto per la rimozione di sedimenti inquinati nei canali di grande navigazione, il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato d’emergenza già dichiarato nella laguna di Venezia. E’ stato altresì prorogato lo stato d’emergenza dichiarato per consentire le operazioni di protezione civile di contrasto e gestione dell’afflusso di cittadini extracomunitari.
Il Consiglio ha infine esaminato, su proposta del Ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, talune leggi regionali, a norma dell’art.127 della Costituzione.
La seduta ha avuto termine alle ore 10.25.