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Consiglio dei Ministri n. 41 del 03/08/2012

3 Agosto 2012

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 11,00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.

Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.

Il Consiglio sulla base della relazione del Ministro dell’ambiente ha approvato un decreto legge per consentire l’avvio immediato delle bonifiche nelle aree inquinate nel sito di interesse nazionale di Taranto. In questo modo sono state individuate misure che, attraverso la semplificazione e l’accelerazione delle procedure, rendono rapidamente spendibili le risorse previste dal Protocollo d’intesa del 26 luglio.

Durante il Consiglio si è ricordato che il CIPE oggi ha deliberato, tra gli interventi di manutenzione straordinaria del territorio, misure per il risanamento ambientale e la riqualificazione di Taranto, in particolare del quartiere di Tamburi.

Come ha sottolineato il Ministero della salute, il sito di Taranto è stato incluso nel Progetto SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), finanziato dal Ministero della salute e condotto sotto il coordinamento dell'Istituto superiore di sanità, Dipartimento ambiente e prevenzione primaria. Nel 2009, in proposito, il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie ha finanziato un ulteriore progetto, avviato nel 2010 ed ancora in corso, relativo alla “Sorveglianza epidemiologica di popolazioni residenti in prossimità di siti contaminati”, coordinato dall’Istituto superiore di sanità.

Il Consiglio ha approvato lo schema di regolamento con i termini e le modalità di attuazione della disciplina sulla parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società pubbliche costituite in Italia (vedi legge n. 120 del 2011); lo schema di regolamento verrà sottoposto al parere del Consiglio di Stato prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio.

In base ai dati Eurostat del 2012, in Italia l’occupazione delle donne tra i 25 e i 54 anni è pari al 63,9%, circa 12 punti percentuali in meno rispetto alla media dell’Ue a 27. Anche i dati diffusi da Istat e Censis sulla presenza di donne nei consigli di amministrazione fotografano una realtà preoccupante: nel 2011 appena il 7% del totale dei componenti dei CdA delle società quotate contava una presenza femminile.

Le nuove regole consentono alle singole società a controllo pubblico di modificare i propri statuti per assicurare l’equilibrio tra i generi. L’equilibrio si considera raggiunto quando il genere meno rappresentato all’interno dell’organo amministrativo o di controllo ottiene almeno un terzo dei componenti eletti.

Il monitoraggio e la vigilanza sull’attuazione del regolamento è affidata alla Presidenza del Consiglio – Ministro delegato per le pari opportunità. A tal fine è stabilito un obbligo per le società di comunicare alla Presidenza del Consiglio – Ministro delegato per le pari opportunità la composizione degli organi sociali e le eventuali variazioni in corso di mandato. Inoltre, per garantire un controllo “diffuso”, a chiunque vi abbia interesse è data la possibilità di segnalare situazioni non conformi alle nuove norme. Qualora, a seguito di diffida formale, la società non ripristini tempestivamente l’equità tra i generi, la sanzione è la decadenza della carica.

Il Consiglio dei Ministri si è poi pronunciato in merito alle seguenti materie:

A. Riforma di strutture della Difesa

B. Regolamento sulle professioni

C. Normativa comunitaria

D. Atti internazionali

E. Leggi regionali

F. Nomine

A. RIFORMA DELLA DIFESA

Su proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e semplificazione e dell’economia e delle finanze, il Consiglio ha approvato il regolamento che modifica il testo unico regolamentare in materia di ordinamento militare, di organizzazione del Ministero della difesa, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e degli enti pubblici vigilati. L’impostazione del provvedimento, ispirata alla ottimizzazione e alla rideterminazione in riduzione degli assetti ministeriali, realizza una base di partenza compatibile con l’introduzione delle ulteriori misure di razionalizzazione della spesa connesse prima con l’attuazione del decreto-legge sulla spending review e poi del disegno di legge delega in discussione al Senato concernente la revisione dello strumento militare nazionale (AS 3271).

Le principali innovazioni riguardano:

1. la soppressione della Direzione generale dei lavori e del demanio e l’attribuzione delle sue funzioni ad una nuova struttura di livello dirigenziale generale, denominata Geniodife, incardinata all’interno del Segretariato generale;

2. l’istituzione, ad invarianza di spesa, presso il Segretariato generale di un VI Reparto, di livello dirigenziale generale, che curerà le attività legale e consultiva e di gestione del contenzioso in precedenza svolte in proprio da ciascuna struttura di livello generale, eccezion fatta per le questioni attinenti al personale e alla previdenza che restano ancora affidate alle direzioni generali competenti;

3. la riduzione del 10% dell’organico dei dirigenti di livello non generale (15 civili e 14 militari), che porterà le attuali complessive 286 unità a 257, con una connessa riduzione di spesa annua a regime di 1,86 mln di euro;

4. riduzione del 10% dell’organico del personale civile di livello non dirigenziale, che porterà le attuali 33.402 unità a 30.381, con una connessa riduzione di spesa annua a regime di circa 116 mln di euro;

5. la riduzione di 8 unità (6 militari e 2 civili) del contingente di personale non dirigenziale assegnato agli uffici di diretta collaborazione del Ministro, che porterà le attuali 153 a 145 unità.

B. REGOLAMENTO SULLE PROFESSIONI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento governativo di attuazione della delega sulla riforma degli ordinamenti professionali prevista dalla legge n. 148 del 2011 (stabilizzazione finanziaria e sviluppo).

Il Governo, nella deliberazione finale, ha tenuto in debito conto le osservazioni del Consiglio di Stato e del Parlamento, attuando i principi delle liberalizzazioni. In particolare, è stato garantito il principio dell’accesso alla professione libero e non discriminatorio, e dell’effettività del tirocinio e dell’obbligo di formazione continua permanente del professionista.

Inoltre, è stato stabilito l’obbligo di assicurazione del professionista a tutela del cliente (prevedendo che la negoziazione delle convenzioni collettive con gli ordini professionali avvenga entro il termine di 12 mesi) ed è stata regolata la libertà di pubblicità informativa relativa all’attività professionale.

Infine – sempre in attuazione della delega – è stato fissato il principio della separazione tra gli organi disciplinari e gli organi amministrativi nell’autogoverno degli ordini.

C. NORMATIVA COMUNITARIA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, di concerto con i Ministri interessati (nell’ordine: Ministro dell’economia e delle finanze, Ministro dello sviluppo economico e Ministro delle politiche agricole) e dopo aver recepito i pareri delle Commissioni parlamentari competenti, ha approvato in via definitiva i seguenti decreti legislativi:

1) decreto legislativo che attua la normativa comunitaria in materia di assistenza reciproca per il recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure (cfr. comunicato stampa n. 28 dell’11 maggio 2012). Questo intervento normativo integra la disciplina già prevista individuando misure più incisive e uniformi in materia di mutua assistenza tra i Paesi dell’Unione europea per il recupero dei rispettivi crediti e di quelli dell’Unione europea relativi a dazi, imposte e agli indebiti finanziamenti per il sostegno dell’agricoltura e per lo sviluppo rurale. Le novità più importanti sono l’estensione dell’assistenza tra Stati membri alla totalità delle imposte e dei dazi, di qualsiasi tipo, riscossi da uno Stato membro o dalle sue ripartizioni territoriali o amministrative; la creazione di una base giuridica per lo scambio di informazioni sui rimborsi fiscali tra amministrazioni degli Stati membri; infine, la predisposizione di un modulo standard di notifica (UNF);

2) decreto legislativo che apporta alcune modifiche e integrazioni alla normativa sui servizi nel mercato interno (cfr. comunicato stampa n. 26 del 30 aprile 2012), al fine di potenziare lo sviluppo e la competitività e favorire la semplificazione e la libera concorrenza nel mercato dei servizi. Il provvedimento in questione va dunque verso una significativa riduzione della burocrazia, indispensabile per favorire il recupero di competitività dell’economia nazionale. Tra le novità principali ci sono: misure per rendere molto più rapido e semplice l’avvio delle nuove attività nel settore dei servizi attraverso l’introduzione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), che sostituisce la precedente Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) per l’avvio delle attività di impresa non soggette a programmazione (viceversa, per quelle in cui resta fermo il regime autorizzatorio varrà l’istituto del silenzio assenso); interventi di immediata semplificazione riguardanti le attività di commercio all’ingrosso nel settore alimentare, di facchinaggio, di intermediazione commerciale e di affari, di spedizioniere, di acconciatore, di estetista, di lavanderia e di disciplina dei magazzini generali e dei mulini; l’abrogazione di alcuni Albi e Ruoli, fra i quali i commissionari, i mandatari, gli stimatori e pesatori pubblici ed i mediatori per le unità da diporto;

3) decreto legislativo che attua la normativa comunitaria che dispone deroghe per la commercializzazione delle miscele di sementi di piante foraggere destinate a essere utilizzate per la salvaguardia di specifici ambienti naturali (cfr. comunicato stampa n. 26 del 30 aprile 2012). Le nuove norme prevedono una semplificazione delle procedure per consentire la commercializzazione delle varietà di sementi destinate ad essere utilizzate per la preservazione dell’ambiente naturale;

4) decreto legislativo che attua la normativa comunitaria che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi (cfr. comunicato stampa n. 28 dell’11 maggio 2012). Il decreto promuove un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, incentivando l’utilizzo di coltivazioni con un impiego ridotto o nullo di queste sostanze, riducendo i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente.

D. ATTI INTERNAZIONALI

Su proposta del Ministro degli affari esteri, il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:

1) DDL di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica italiana e il Bureau International des Expositions sulle misure necessarie per facilitare la partecipazione all’esposizione universale di Milano del 2015, fatto a Roma l’11 luglio 2012. Le esposizioni organizzate con il “Bureau International des Expositions” (BIE), che non hanno natura commerciale, comportano obblighi precisi a carico di chi le ospita, stabiliti dalla Convenzione di Parigi del 1928 e dai Regolamenti dello stesso “Bureau”. Nel 2015 spetterà all’Italia ospitare l’EXPO: l’“Accordo di sede” col BIE determina quindi i meccanismi che faciliteranno la partecipazione di Stati, Organizzazioni Internazionali, soggetti pubblici e privati di tutto il mondo all’Esposizione, anche garantendo loro le necessarie condizioni fiscali e operative secondo la prassi delle precedenti edizioni;

2) DDL di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea in materia di vacanze-lavoro, fatto a Seoul il 3 aprile 2012. I rapporti fra Italia e Repubblica di Corea vivono una fase particolarmente positiva, caratterizzata da grande e fruttuoso dinamismo. Nello scorso marzo, a margine del Vertice sulla Sicurezza Nucleare svoltosi proprio a Seoul, il Presidente Monti e il Presidente della Repubblica di Corea Lee Myung-bak hanno ribadito la comune volontà di proseguire e rafforzare l’eccellente collaborazione fra i due Paesi, sia sul piano bilaterale che nell’ambito del G20. In tale contesto, l’Accordo sulle vacanze-lavoro, agevolando le procedure di ingresso e soggiorno, e prevedendo allo stesso tempo la possibilità di svolgere un impiego occasionale, offrirà nuove opportunità ai giovani di entrambi i Paesi, con importanti e proficue ricadute sulle relazioni culturali ed economiche bilaterali.

E. LEGGI REGIONALI

Il Consiglio ha poi esaminato una serie di leggi regionali e delle province autonome su proposta del Ministro per gli affari regionali. Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale:

- della legge Regione Toscana n. 29 del 18 giugno 2012 recante “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale” in quanto contiene disposizioni in contrasto con le norme del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001 (c.d. Testo Unico sull’edilizia) in materia di autorizzazioni edilizie in zone sismiche e, pertanto, invade la potestà legislativa statale riguardante la determinazione dei principi fondamentali in materia di protezione civile;

- della legge Regione Abruzzo n. 28 del 19 giugno 2012 recante “Modifiche alla L.R. 3 marzo 2010, n. 7 (Disposizioni regionali in materia di espropriazione per pubblica utilità) ed integrazione alla L.R. 10 marzo 2008, n. 2 (Provvedimenti urgenti a tutela del territorio regionale)” in quanto contiene disposizioni in materia di localizzazione e realizzazione di gasdotti ed altri impianti energetici in zone sismiche che violano i principi statali di coordinamento tra l’istituzione regionale e quella statale nella materia, a legislazione concorrente, della produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica;

- della legge Regione Sardegna n. 13 del 26 giugno 2012 recante “Rimodulazione del quadro degli interventi regionali a sostegno delle politiche del lavoro e disposizioni in materia di contratti a termine” in quanto prevede un inquadramento riservato, nei ruoli regionali, di personale che non è stato selezionato all’esito di una procedura concorsuale. La stessa disposizione, inoltre, non prevede il rispetto dei limiti assunzionali previsti per tutte le amministrazioni pubbliche dal decreto legge n.78/2010. Altre disposizioni prevedono la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato già in essere e, pertanto, violano, da un lato, l’art. 36 del decreto legislativo n.165/2001 che consente di utilizzare tali tipologie contrattuali solo per esigenze temporanee ed eccezionali e dall’altro, l’art. 9, comma 28, del decreto legge n. 78/2010 che consente la conclusione delle suddette tipologie contrattuali entro precisi limiti di spesa di cui la regione non tiene conto.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato, altresì, la rinuncia totale all’impugnativa della legge della Regione Abruzzo n. 40 del 2 dicembre 2011 recante “Norme per l'organizzazione e il funzionamento del Comitato Regionale tecnico Amministrativo - Sezione Lavori pubblici” e della legge della Regione Calabria n. 41 del 4 novembre 2011 recante “Norme per l'abitare sostenibile”. Il Consiglio ha deliberato anche la rinuncia parziale all’impugnativa della legge della Regione Trentino Alto Adige n. 8 del 14 dicembre 2011 recante “Legge finanziaria” e della legge della Regione Campania n. 1 del 27/01/2012 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012 - 2014 della regione Campania (Legge finanziaria regionale 2012)”.

Si precisa che le suddette rinunce totali e parziali all’impugnativa sono state deliberate dal Consiglio dei Ministri a seguito di interventi normativi regionali che hanno modificato, in senso costituzionalmente orientato, norme precedentemente impugnate dal Governo ai sensi dell’art. 127 della Costituzione.

Infine, per altre leggi regionali il Consiglio dei Ministri ha deliberato la non impugnativa. Si tratta delle seguenti leggi:

1) Legge Regione Marche n. 21 del 11 giugno 2012 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 22 ottobre 2001, n. 22: “Disciplina degli impianti di trasporto a fune in servizio pubblico, delle piste da sci e dei sistemi di innevamento programmato”.

2) Legge Regione Sardegna n. 12 del 13 giugno 2012 “Disposizioni urgenti e integrazioni alla legge regionale 4 agosto 2011, n. 16 (Norme in materia di organizzazione e personale), relativa ai contratti di collaborazioni coordinate e continuative e ulteriori misure di contenimento della spesa pubblica”.

3) Legge Regione Calabria n. 25 del 15 giugno 2012 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2009, n. 35 e s.m.i. «procedure per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica».

4) Legge Regione Emilia Romagna n. 6 del 22 giugno 2012 “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 10 gennaio 2000, n. 1 (norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia”).

5) Legge Regione Toscana n. 30 del 18 giugno 2012 “Intervento di solidarietà per l’Emilia Romagna colpita dall’evento sismico del 20 e 29 maggio 2012”.

6) Legge Regione Campania n. 14 del 15 giugno 2012 “Interpretazione autentica dell’articolo 23, comma 10 della legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012 – 2014 della regione Campania – legge finanziaria regionale 2012) e dell’articolo 18, comma 2 della legge regionale 3 novembre 1994, n. 32 (Decreto legislativo 30-12-1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni, riordino del servizio sanitario regionale)”.

7) Legge Regione Valle Aosta n. 16 del 12 giugno 2012 “Modificazioni alla legge regionale 27 agosto 1994, n. 64 (Norme per la tutela e la gestione della fauna selvatica per la disciplina dell'attività venatoria)”.

8) Legge Regione Toscana n. 31 del 18 giugno 2012 “Rendiconto generale per l’anno finanziario 2011”.

9) Legge Regione Toscana n. 32 del 19 giugno 2012 “Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2008, n. 3 (Istituzione e organizzazione dell’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica “ISPO”. Gestione liquidatoria del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica “CSPO”).

10) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 3 del 18 giugno 2012 “Disposizioni urgenti in materia di personale regionale, di Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di ordinamento delle aziende pubbliche di servizi alla persona e di previdenza integrativa.

11) Legge Regione Lazio n. 7 del 18 giugno 2012 “Disposizioni in materia di dati aperti e riutilizzo di informazioni e dati pubblici e iniziative connesse”.

12) Legge Regione Liguria n. 22 del 27 giugno 2012 “Soppressione del Centro regionale per la ricerca e l'innovazione, interventi di semplificazione razionalizzazione in materia di organi di enti regionali e modifiche di norme regionali in materia di diritto allo studio”.

13) Legge Regione Abruzzo n. 27 del 19 giugno 2012 “Disciplina delle modalità di affidamento di impianti sportivi da parte degli Enti pubblici territoriali della Regione Abruzzo, interventi a favore degli atleti paralimpici e disciplina per la concessione di contributi a sostegno dell'impiantistica sportiva di cui al Titolo XI della L.R. 20/2000.

14) Legge Regione Umbria n. 9 del 26 giugno 2012 “Ordinamento del Bollettino Ufficiale telematico della Regione Umbria”.

15) Legge Regione Umbria n.10 del 28 giugno 2012”Soppressione dell’Agenzia di promozione turistica dell’Umbria - Ulteriori modificazioni ed integrazioni delle leggi regionali 27 dicembre 2006, n. 18 (Legislazione turistica regionale) e 27 gennaio 2009, n. 1 (Società Regionale per lo Sviluppo Economico dell’Umbria – Sviluppumbria S.p.A.).

16) Legge Regione Veneto n. 22 del 22 giugno 2012 “Modifiche alla legge regionale 29 novembre 2001, n. 32, “Agenzia regionale socio sanitaria” e alla legge regionale 21 agosto 2010, n. 21, “Norme per la riorganizzazione del Servizio ispettivo e di vigilanza per il sistema socio-sanitario Veneto”.

17) Legge Regione Molise n. 15 del 28 giugno 2012”Modifiche alla legge regionale 11 aprile 2012, n. 9 (Disposizioni urgenti per la proroga di organi di enti, istituti ed aziende dipendenti dalla Regione)”.

18) Legge Regione Toscana n. 33 del 30 giugno 2012 “Sostegno della Regione Toscana alla trasformazione di Fidi Toscana S.p.A.. Abrogazione delle leggi regionali 32/1974, 9/1983, 69/1984, 17/1986, 25/1992, 41/1997 e 37/2009: abrogazione delle leggi regionali 3/2000, 14/2002, 58/2003, 71/2004, 64/2006; abrogazione parziale e modifiche alla legge regionale 65/2010.

19) Legge Regione Basilicata n. 10 del 29 giugno 2012 “Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2012 e pluriennale 2012/2014 dell’A.L.S.I.A. (Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura)”

20) Legge Provincia di Bolzano n. 11 del 13 giugno 2012 “Modifica della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, “Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata”.

21) Legge Regione Lazio n. 8 del 22 giugno 2012 “Conferimento di funzioni amministrative ai comuni in materia di paesaggio ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della L. 6 luglio 2002, n. 137). Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 (Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo). Abrogazione della legge regionale 16 marzo 1982, n. 13 (Disposizioni urgenti per l'applicazione nella Regione Lazio della legge 29 giugno 1939, n. 1497, in materia di protezione delle bellezze naturali), degli articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 8 della legge regionale 19 dicembre 1995, n. 59 (Subdelega ai comuni di funzioni amministrative in materia di tutela ambientale e modifiche delle leggi regionali 16 marzo 1982, n. 13 e 3 gennaio 1986, n. 1) e dei commi 6, 7 e 8 dell'articolo 9 della legge regionale 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico).

22) Legge Regione Valle Aosta n. 18 del 27 giugno 2012 “Approvazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2011”.

F. NOMINE

Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri

- nomina a Consigliere di Stato del dott. Hans ZELGER;

su proposta del Ministro della difesa

- conferimento del grado di ammiraglio ispettore capo all’ammiraglio ispettore r.n. del Corpo sanitario militare marittimo in s.p. Francesco SIMONETTI.

Il Consiglio dei ministri ha deciso di integrare il mandato commissariale, conferito con deliberazione del 20 gennaio 2012, al Presidente pro tempore della Regione Abruzzo, in funzione di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale

La riunione è terminata alle ore 14,00.

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