18 Giugno 2010
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 12,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
Il Presidente Berlusconi ha annunciato al Consiglio di voler proporre al capo dello Stato la nomina a Ministro senza portafoglio dell’onorevole dottor Aldo BRANCHER, già Sottosegretario alla semplificazione normativa. Dopo l’esame dei provvedimenti all’ordine del giorno, il Consiglio si è interrotto alle ore 13,05. Il Presidente Berlusconi, il Sottosegretario Letta e l’onorevole Brancher si sono quindi recati al Quirinale, dove il neonominato Ministro ha giurato innanzi al Capo dello Stato.
Ripresi i lavori alle 13,50, il Presidente Berlusconi ha informato il Consiglio delle sue intenzioni di conferire al neoministro Brancher la delega per tutti gli adempimenti relativi alla pratica e concreta attuazione del Federalismo amministrativo e fiscale. il Consiglio ha condiviso l’iniziativa e gli ha espresso le più vive felicitazione ed auguri.
Il Consiglio ha collegialmente confermato all’unanimità piena e completa fiducia al dottor Gianni De Gennaro, il quale aveva correttamente e con alto senso dello Stato messo a disposizione del Presidente del Consiglio il proprio incarico. Il Consiglio, manifestando vivo apprezzamento e plauso per il lavoro finora svolto, ha invitato il Prefetto De Gennaro ha proseguire con lo stesso spirito e con lo stesso impegno nel suo incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza.
Il Consiglio ha discusso due schemi di disegni di legge, il cui esame era iniziato nella scorsa seduta, fortemente innovativi per quanto attiene allo sviluppo e l’intrapresa di attività economiche. Il primo semplifica drasticamente l’avvio di queste attività, il secondo propone una rivisitazione in senso liberista degli articoli 41 e 118, comma quarto, della Costituzione. Lo spirito che informa il disegno di legge di modifica della Costituzione è improntato alla massima rimozione, ove possibile, di ostacoli che si frappongano fra il libero imprenditore e la realizzazione dell’intrapresa, esaltandone la responsabilità personale nonchè il ruolo dei livelli territoriali di governo nel concorso alla realizzazione dell’iniziativa economica.