Dal loro canto, le spese evidenziano un adeguamento degli stanziamenti per 18 miliardi di euro, al netto delle regolazioni contabili e debitorie, dovuto essenzialmente a un incremento degli interessi per 5 miliardi di euro, a indifferibili occorrenze gestionali già scontate nel citato quadro tendenziale, nonché, in gran parte, ad esigenze connesse alla sistemazione contabile di alcune poste di bilancio non aventi incidenza sull’indebitamento netto e sul fabbisogno della P.A..
Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Ministro della giustizia, Angelino Alfano:
- un disegno di legge che sospende i processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato (specificatamente il Presidente della Repubblica, i Presidenti del Senato e della Camera dei deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri); con l’obiettivo di tutelare l’esigenza assoluta della continuità e regolarità dell’esercizio delle più alte funzioni pubbliche, il provvedimento rispetta il pieno bilanciamento delle garanzie costituzionali in materia penale, in coerenza con quanto delineato nella sentenza n. 24 del 2004 della Corte Costituzionale. Per conseguire il sereno svolgimento delle funzioni che fanno capo alle più alte cariche dello Stato, la sospensione opera anche per i fatti commessi anteriormente alla durata dell’incarico, è rinunciabile e non reiterabile, riguarda solo i processi e non anche le indagini preliminari, si applica ai reati extrafunzionali, non pregiudica gli effetti civili. Inoltre, in caso di sospensione del processo, il provvedimento prevede che sia sospeso anche il corso della prescrizione dei reati in esso contestati e che il giudice, qualora ne ricorrano i presupposti, possa acquisire le prove urgenti e non rinviabili;
su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi:
- un decreto-legge che dispone la proroga di alcuni termini previsti da disposizioni legislative al fine di consentire la definitiva attuazione degli adempimenti connessi. Queste alcune delle proroghe: