25 Gennaio 2008
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 09,05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Enrico Letta.
Il Presidente del Consiglio ha illustrato la propria direttiva, da emanare a seguito delle dimissioni presentate dall’Esecutivo, relativa all’attività del Governo durante la fase di crisi e finalizzata ad evitare ogni interruzione dell’attività amministrativa ed a garantire il completamento delle principali iniziative intraprese.
Coerentemente con tale direttiva, il Consiglio dei Ministri ha deliberato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Presidente del Consiglio e Ministro della giustizia ad interim, Romano Prodi:
- un decreto-legge che disciplina l’istituto della supplenza negli incarichi direttivi e semidirettivi degli uffici giudiziari, necessario al fine di risolvere i problemi organizzativi che deriverebbero dalla prossima decadenza del titolare dell’ufficio giudiziario (o della sezione) quando il Consiglio superiore della magistratura non abbia ancora provveduto alla nomina del nuovo titolare;
su proposta del Presidente del Consiglio, Prodi, del Ministro degli affari esteri, Massimo D’Alema, del Ministro della difesa, Arturo Parisi:
- un decreto-legge che consente la prosecuzione, per l’anno 2008, degli interventi di cooperazione allo sviluppo ed a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione in Afghanistan, Iraq, Libano, Sudan e Somalia, nonché la partecipazione del personale delle Forze armate e di Polizia alle missioni internazionali in atto;
su proposta del Ministro per le politiche europee, Emma Bonino:
- il disegno di legge comunitaria per il 2008, sul quale è stato acquisito il parere della Conferenza Stato-Regioni. Il disegno di legge, come ogni anno, effettua la ricognizione degli adempimenti e degli obblighi che derivano all’Italia dall’appartenenza alle Comunità europee e contiene pertanto le deleghe a recepire le direttive comunitarie ed a predisporre eventuali codici e testi unici, per settori omogenei, per il coordinamento delle norme che verranno recepite con quelle già vigenti. E’ presente la ormai consueta clausola di cedevolezza, che stabilisce un bilanciato rapporto fra l’obbligo dello Stato ad adempiere quanto previsto in sede europea entro la scadenza prevista e il rispetto della ripartizione interna di competenze fra Stato e Regioni. Viene altresì prevista l’attuazione di alcune decisioni quadro adottate nell’ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia (in materia di riconoscimento di decisioni di confisca e di scambio di intelligence);