29 Settembre 2007
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri alle ore 17,15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Enrico Letta.
Hanno partecipato alla discussione i Presidenti delle Regioni a Statuto speciale: Luciano Caveri (Valle d’Aosta) e Lorenzo Dellai (Trentino Alto Adige e provincia autonoma di Trento). Per la regione Friuli Venezia Giulia ha partecipato, in rappresentanza del Presidente, l’assessore al bilancio Michela Del Piero.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, ha approvato all’unanimità l’annuale manovra finanziaria, consistente in:
- Relazione previsionale e programmatica per l’anno 2008:
- Nota di aggiornamento del Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2008-2011;
- disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato- legge finanziaria 2008;
- disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2011;
- un decreto-legge che reca disposizioni urgenti in materia finanziaria.
La manovra si completerà con un collegato “di sessione” previdenza-lavoro, che dà seguito al Protocollo di luglio 2007.
La manovra complessiva si sviluppa a partire dagli obiettivi raggiunti con la Finanziaria dello scorso anno e orienta le risorse pubbliche verso la crescita, l’equità sociale e la stabilità.
Punti essenziali del complesso delle misure approvate sono: una Finanziaria più snella e trasparente; l’avvio della riduzione della pressione fiscale; il riutilizzo delle risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale per casa, non autosufficienti, fasce deboli; la semplificazione e la riduzione dei costi fiscali per le imprese; la piena applicazione del Protocollo del 23 luglio scorso; un forte impulso alle infrastrutture, all’università e alla ricerca; la razionalizzazione e le risorse aggiuntive per la sicurezza; il sostegno alla cooperazione; la riqualificazione della spesa pubblica e la riduzione dei costi della politica.