10 Novembre 2006
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 10,05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Enrico Letta.
Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, e del Ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro:
- un disegno di legge finalizzato a contenere i disagi sociali connessi alle procedure esecutive di sfratto nei comuni capoluogo di provincia, nei comuni limitrofi con oltre diecimila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa individuati nel 2003 dal CIPE. Il provvedimento prevede la sospensione, per un periodo di otto mesi, dell’esecuzione degli sfratti per finita locazione (esclusi quelli per morosità) per particolari categorie di inquilini disagiati; per gli inquilini di immobili di proprietà dei cosiddetti “grandi proprietari” (compagnie di assicurazione, banche, istituti previdenziali) la sospensione della procedura di sfratto varrà per diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge. Sono previsti altresì benefici fiscali (i comuni potranno prevedere anche esenzione o riduzione dell’ICI) per i proprietari degli immobili. I Comuni avranno quarantacinque giorni per presentare ai Ministeri delle infrastrutture, della solidarietà sociale e delle politiche per la famiglia un piano straordinario pluriennale di edilizia residenziale pubblica che tenga particolare conto delle categorie disagiate (le medesime che usufruiranno della sospensione dello sfratto) già presenti nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi (con reddito lordo complessivo inferiore a 27.000 euro, che siano ovvero abbiano in famiglia persone di oltre 65 anni di età, figli a carico, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%); è prevista inoltre la creazione di un tavolo di concertazione generale sulle politiche abitative, che dovrà concludere i lavori in tempi molto ristretti e predisporre un programma nazionale che fissi gli obiettivi di carattere generale per la programmazione regionale di edilizia residenziale pubblica, al fine di realizzare alloggi in locazione a canone sociale, la riqualificazione di quartieri degradati e proposte normative di natura fiscale e per la normalizzazione del mercato immobiliare;