II Nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi in Venezia, nato nella sua forma monolitica da un concorso internazionale di idee, privilegia il rapporto con il Lido, nella convinzione che la particolare identità del luogo vada compresa, salvaguardata, valorizzata e drammatizzata.
II complesso costituito dal vecchio Palazzo del Cinema e dal Casinò conferisce infatti allo skyline lungomare una peculiare monumentalità, che si staglia contro la linea dell'orizzonte dell'Adriatico. Già oggi la piazza fa da belvedere sulla distesa d'acqua: ma non è una veduta tipicamente veneziana, perché manca qualunque riferimento di scala ed il "fronte a mare" del Lido non condivide nulla con Venezia: qualunque analogia con il Bacino di San Marco è letteralmente fuori luogo.
L’obiettivo principale del progetto del Nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi è la costruzione di un sistema (sale per proiezioni, locali tecnici, luoghi di incontro anche per la popolazione residente, collegamenti con le strutture esistenti) che riesca a garantire la perfetta funzionalità del Polo del Cinema e dei Congressi e contestualmente diventi l’anello mancante in grado di potenziare le infrastrutture ricettivo - turistiche, ludiche e oggi anche mediatiche del Lido, consolidando quella vocazione che l’isola ha avuto a partire dall’Ottocento all’interno del Bacino insulare veneziano.
Obiettivo non secondario è la considerazione dell’impatto che il nuovo disegno avrà nei confronti dello spazio esistente, predisponendo un progetto assolutamente sensibile nei confronti delle preesistenze siano esse costruite (il Palazzo del Cinema esistente e il Casinò), verdi (il giardino storico e la darsena) o presenti nell’immaginario collettivo (la grande piazza che si affaccia al mare).
Lo spazio della piazza del cinema è il luogo centrale del progetto, al di là della spettacolarità dell’oggetto architettonico definito dalla sala grande. Lo spazio della nuova piazza sarà proprietà della cittadinanza che la farà vivere e in tal senso dovrà essere “flessibile” potendo essere usato per la specificità che ne fa un supporto agli eventi.
Il Nuovo Palazzo del Cinema, che ospita la sala principale per 2.140 spettatori, si configura come un grande oggetto monolitico e monomaterico nella sua superficie esterna: la sua complessità funzionale interna, caratterizzata dalla presenza del foyer della sala, dalla sala di proiezione, dagli uffici della Biennale e dagli spazi di servizio e tecnici, non viene espressa nell’aspetto esterno.
La forma esterna è caratterizzata innanzitutto dal materiale che ne definisce la superficie: il mosaico vetroso con colorazione mista nei toni della sabbia, ocra e alcuni inserti di elementi d’oro, che permette di individuare il volume del Nuovo Palazzo del Cinema come un oggetto prezioso, richiamando le dorate superfici della Basilica di San Marco e dell’architettura veneziana in genere o infine delle riletture art nuveau che al Lido di Venezia caratterizzano alcuni alberghi che hanno segnato la storia degli anni di maggior successo della sua vita turistica.
Il rivestimento in mosaico avvolge l’intera struttura, compresa la copertura, senza interruzioni, segnato solamente dalla bassa fenditura delle porte di accesso al palazzo sul lato della piazza e dalla punteggiatura regolare delle finestre circolari del lato uffici. Verso il giardino, il volume monolitico della sala si apre completamente con una vetrata, che rispecchiandosi su una lama d’acqua, raddoppia la sua superficie, e che mette in vista il complesso sistema di distribuzione verticale e di servizio alla sala proiezione. Il progetto esecutivo è il frutto di una intensa sinergia, collaborazione ed interazione tra la Struttura di Missione, la Regione Veneto, il Comune di Venezia, la Soprintendenza, la Biennale, il Comando dei VV.F..

Il progetto è stato approvato dalla Commissione Consultiva Tecnica, istituita con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 19.03.2008 n. 3663, in data 03.10.2008. Attualmente sono in corso di completamento, i lavori per lo spostamento dei sottoservizi lungo Via Marconi, propedeutici alla realizzazione del grande scavo per la realizzazione del Palazzo del Cinema.